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Diego Milito
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Diego Milito
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Diego Milito
Diego Alberto Milito (Bernal, 12 giugno 1979) è un calciatore argentino, attaccante dell'Inter e della Nazionale argentina.
È di doppia nazionalità, argentina e italiana: la sua famiglia, emigrata in Argentina da due generazioni, è originaria di Terranova da Sibari (Provincia di Cosenza, Calabria). L'attuale sindaco del comune lo ha certificato iscrivendo il calciatore all'AIRE (anagrafe italiana residenti all'estero) e mostrando le generalità dei nonni emigrati dal paese, Salvatore Milito (n. 1913) e Caterina Borelli (n. 1918), che ebbero in Argentina il figlio Iorge Salvador Milito padre di Diego Alberto.[2] Lo stesso Milito ne ha parlato in un'intervista al quotidiano La Stampa.[3]
È conosciuto come El Principe,[4] soprannome che gli deriva anche dalla somiglianza con il giocatore uruguayano Enzo Francescoli,[5] anch'egli soprannominato così. È fratello del difensore del Barcellona Gabriel Milito.
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Esordi e Genoa [modifica]
Esordisce ventenne in Argentina con il Racing Avellaneda e lì totalizza 137 presenze e 34 gol, vincendo il torneo Apertura del 2001. Curiosamente, in tale periodo, il fratello Gabriel militava per l'Independiente, l'altra squadra con sede ad Avellaneda.
Nel gennaio 2004, durante la sessione invernale del mercato, viene prelevato a parametro zero dal Genoa, con cui disputa due campionati di Serie B: nel 2003-2004 con 12 gol in 20 partite e nel 2004-2005, stagione in cui totalizza 21 gol in 39 presenze, arrivando secondo nella classifica marcatori, staccato di sola una lunghezza da Gionatha Spinesi dell'Arezzo.
Real Zaragoza [modifica]
All'inizio della stagione successiva a seguito della retrocessione del Genoa in Serie C1 inflitta dalla giustizia sportiva, viene ceduto in prestito biennale al Real Saragozza (club della Liga spagnola, dove già militava il fratello Gabriel), con diritto di riscatto fissato a 5 milioni di euro.[senza fonte] Nel campionato 2005-2006 Milito segna 15 reti e il Saragozza si classifica all'undicesimo posto in campionato. In quella stagione la squadra raggiunge anche la finale di Coppa del Re, uscendo però sconfitta per 4-1 dal confronto con l'Espanyol.
In precedenza, nelle semifinali, il Saragozza era riuscito ad eliminare il Real Madrid, in gran parte proprio per merito di Milito che realizza quattro gol nella gara di andata (9 febbraio 2006), terminata col punteggio di 6-1 per la squadra aragonese (nel ritorno i blancos non riusciranno a ribaltare la situazione, nonostante la larga vittoria per 4-0).
L'anno successivo, stagione 2006-2007, Milito segna 23 gol, classificandosi al secondo posto tra i cannonieri del campionato dietro al solo Ruud van Nistelrooy del Real Madrid con 25,[9] e consentendo al Saragozza di raggiungere il sesto posto nella Liga e di qualificarsi per la Coppa UEFA.
Alla luce delle ottime prestazioni dell'attaccante argentino il Saragozza decide nel 2007 di acquistarne dal Genoa l'intero cartellino. L'anno seguente il centravanti argentino mette a segno nella Liga altri 15 gol, che però non bastano alla squadra spagnola per salvarsi dalla retrocessione.
Il ritorno al Genoa [modifica]
Dopo tanti interessamenti da parte di grandi club,[senza fonte] Milito approda al Genoa negli ultimi istanti (in realtà il contratto venne depositato alle 19.02, due minuti oltra il limite)[senza fonte] della sessione estiva di calciomercato 2008, per 13 milioni di euro, diventando così il colpo dell'estate.[senza fonte] La stagione è molto positiva: Milito compete costantemente per il titolo di capocannoniere di Serie A, trascinando il Genoa fino ad un quinto posto che vale ai rossoblu l'accesso all'Europa League.
Segna il primo gol con la maglia del Genoa il 14 settembre 2008 su rigore contro il Milan. Si ripete con il Palermo (nonostante il Genoa perda 2-1), e con la Roma, doppietta, e Napoli. Infila la porta anche nel 2-2 con l'Udinese il 2 novembre, e in seguito insacca con 3 gol la Reggina in un vittorioso 4-0 a Marassi. Segna poi su rigore alla Juventus nella sconfitta per 4-1 a Torino, nel 1-1 con la Lazio e nel derby della Lanterna, il 99° per la precisione, dove batte i "cugini" con un gol di testa. Diego chiude però il girone di ritorno con un infortunio.
Tornato, segna al Catania (1-1), di nuovo al Milan (1-1) e alla Fiorentina (3-3), mentre a Siena gli viene annulato un gol regolare. Insacca nuovamente l'Udinese e salta il big match con la Juve a causa di un altro infortunio.
Il Principe però non demorde e il 3 maggio 2009 segna nel 100° derby di Genova una tripletta. Infine segna al Chievo e al Lecce, con una doppietta che però non gli basta per vincere il titolo di capocannoniere
Conclude la stagione con 24 gol, affermandosi come miglior marcatore stagionale nella storia del Genoa in Serie A[senza fonte] e piazzandosi secondo in classifica marcatori al pari di Marco Di Vaio del Bologna e dietro a Zlatan Ibrahimović.
Grazie ai suoi 60 gol in 94 partite (comprese 4 presenze e 3 gol in Coppa Italia) giocate nelle due esperienze in rossoblu, Milito è uno dei bomber del Genoa più prolifici di tutti i tempi (media 0.64 gol/partita), insieme a Carlos Aguilera (media 0,34 g/p), Tomáš Skuhravý (media 0,36 g/p) e Roberto Pruzzo (media 0,40 g/p).[senza fonte]
Curiosamente, 4 delle 24 reti le realizza alla Sampdoria nel doppio derby di Genova: dopo avere firmato di testa l'1-0 dell'andata, mette infatti a segno una tripletta - primo giocatore nella storia della stracittadina[senza fonte] - che sancisce il risultato di 3-1 al ritorno.
Inter
Il 20 maggio 2009, a campionato non ancora concluso, il presidente del Genoa Enrico Preziosi annuncia la cessione di Milito e di Thiago Motta all'Inter.[10] Il trasferimento viene ufficializzato il 29 giugno successivo, con il giocatore che sottoscrive un contratto fino al 2013.[11]
Fa il suo esordio ufficiale con i nerazzurri l'8 agosto a Pechino, in occasione della Supercoppa italiana contro la Lazio, debuttando successivamente da titolare anche alla prima di campionato contro il Bari, partita nella quale si procura il rigore realizzato poi da Samuel Eto'o. Va per la prima volta a segno contro il Milan su rigore, realizzando invece la sua prima doppietta contro il Cagliari. Va ancora a segno contro il Napoli, prima di infortunarsi nella partita del 3 ottobre contro l'Udinese. Al suo rientro contro il Palermo torna subito al gol. Il 4 novembre 2009, nella gara contro la Dinamo Kiev, segna il suo primo gol in Champions League.
Nazionale [modifica]
Ha esordito con la Nazionale argentina il 31 gennaio 2003 contro l'Honduras, segnando in tale occasione anche il suo primo gol con la Selección. Successivamente viene convocato solo in maniera sporadica, tanto da rimanere escluso dalla lista dei 23 che partecipano al campionato del mondo 2006.
Trova invece spazio in occasione della Copa América 2007, manifestazione in cui l'Argentina giunge alla finale, persa contro il Brasile. Nel torneo colleziona due sole presenze, entrando a partita in corso contro Perù e Colombia. Proprio contro la Colombia segna la sua unica rete nella competizione.
Le prestazioni con il Genoa lo portano quindi ad essere convocato con più frequenza, soprattutto da quando la Nazionale è guidata da Diego Armando Maradona; tuttavia, complice la concorrenza nel reparto offensivo, Milito parte spesso dalla panchina, per subentrare a partita in corso.
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