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Javier Adelmar Zanetti
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Javier Adelmar Zanetti
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Javier Adelmar Zanetti
Buenos Aires, 10 agosto 1973
calciatore argentino
difensore e centrocampista dell'Inter e della Nazionale argentina.
È capitano dell'Inter, squadra in cui milita dal 1995. Detiene il record di presenze con la sua Nazionale, nella quale milita dal 1994, e di presenze consecutive con la maglia dell'Inter. Ha partecipato a due Mondiali, nel 1998 e 2002 e ad un'Olimpiade, nel 1996.
Caratteristiche tecniche
Nato come esterno destro di centrocampo oppure difensore esterno di difesa, nella sua lunga carriera Zanetti è stato un vero e proprio "jolly", avendo giocato in quasi tutti i ruoli possibili in difesa e a centrocampo.[1] Consolidatosi centrocampista centrale prima con Mancini e poi con Mourinho, è un giocatore dotato di visione di gioco, risultando puntuale in fase difensiva, di un ottimo controllo di palla, eccellenti doti fisiche, tra cui resistenza e velocità, e di un buon bagaglio tecnico.
Carriera
Discendente di immigrati italiani, Zanetti esordì nel mondo del calcio nel 1991, anno in cui il Talleres de Remedios de Escalada, la squadra in cui militava, lo schierò titolare nel campionato primavera. L'anno successivo passò in prima squadra, sommando 17 presenze e siglando 1 rete. Nel 1993 approdò nella massima serie, al Banfield, con cui giocò 37 partite segnando una rete. Dopo un'altra stagione con gli argentini (29 presenze e tre goal), fu acquistato dall'Inter, voluto dal presidente Massimo Moratti dopo segnalazione di Antonio Valentin Angelillo.
Esordì in Serie A il 27 agosto 1995 in occasione di una partita contro il Vicenza, vinta dalla sua nuova squadra. Le 32 partite disputate ed i 2 gol segnati lo portarono a essere titolare inamovibile dei nerazzurri di Milano, di cui è diventato anche capitano dopo il ritiro di Giuseppe Bergomi.
Vicino a vestire la maglia del Real Madrid nel 2000 in seguito ad incomprensioni con l'allora allenatore Marco Tardelli, negli anni si è dimostrato un giocatore attaccatissimo alla maglia nerazzurra dando sempre tutto in campo; fece, infatti, grande impressione il suo pianto dopo l'eliminazione nella semifinale della Champions League 2002-2003 ad opera del Milan dopo due pareggi. Con l'Inter finora ha vinto cinque scudetti (2005-2006, 2006-2007, 2007-2008, 2008-2009, 2009-2010), tre Coppe Italia (2004-2005, 2005-2006 e 2009-2010), tre Supercoppe italiane (2005, 2006 e 2008), la Coppa UEFA 1997-1998 (la cui finale contro la Lazio, vinta 3-0, ha dichiarato essere stata la partita più bella della sua carriera) e infine la UEFA Champions League 2009-2010.
È secondo nella classifica di presenze di tutti i tempi con la maglia dell'Inter: il 22 maggio 2010, in occasione della finale di Champions League vinta dai Nerazzurri, ne ha collezionate 700, dietro al solo Giuseppe Bergomi, a quota 758. Con 504 presenze in Serie A al termine del campionato 2009-10, è anche primo fra i giocatori non nati in Italia (10º in assoluto e primo in attività) e primo fra quelli che non hanno militato nella Nazionale italiana; conta inoltre 132 presenze nelle Coppe europee, 59 in Coppa Italia, 5 in Supercoppa italiana e 3 negli spareggi UEFA contro Bologna e Parma al termine delle stagioni 1998-1999 e 1999-2000.[7][8]. Nella sfida contro il Livorno, giocata il 24 marzo 2010 e vinta dalla sua squadra per 3-0, ha giocato la 137ª gara consecutiva in Serie A, per un totale di 12.707 minuti (92,75 a partita). La striscia di presenze consecutive è cominciata il 28 ottobre 2006 durante il derby di andata con il Milan, vinto per 3-4 dall'Inter. Ha poi messo a referto 30 partite nel 2006-2007, 38 nel 2007-2008, 38 nel 2008-2009, 31 nel 2009-2010.
Il 16 aprile 2010 ha disputato la 500ª partita in serie A, tutte con la maglia nerazzurra (Inter-Juventus 2-0).
Il 22 maggio 2010, a Madrid, corona la sua 700ª partita con la maglia nerazzurra vincendo la Champions League dopo il 2-0 al Bayern Monaco. Sarà proprio lui ad alzare al cielo la coppa dalle grandi orecchie, 45 anni dopo Armando Picchi.
Attualmente è il giocatore ed il capitano più vincente nella storia dell'Inter, con i suoi 13 trofei sollevati (12 da capitano), di cui 11 nazionali (5 scudetti, 3 Supercoppe italiane e 3 Coppe Italia) e 2 internazionali (1 Champions League ed 1 Coppa UEFA)
Nazionale
Con la Nazionale argentina Zanetti ha disputato 136 partite, record che lo rende il giocatore con il maggior numero di presenze nella storia della "Selección Albiceleste".
Ha preso parte al Mondiale 1998 e a quello del 2002 ed è stato capitano della sua rappresentativa varie volte. Una delle sue più grandi delusioni con la maglia della nazionale fu la sconfitta contro il Brasile durante la finale della Copa América 2004, quando l'Argentina si portò in vantaggio per 2-1, ma i verdeoro pareggiarono all'ultimo secondo grazie ad una prodezza del suo compagno di squadra dell'Inter Adriano e ai calci di rigore si imposero per 4-2. Un'altra sconfitta è stata quella nella finale della Confederations Cup 2005, ancora ad opera dei brasiliani, vittoriosi per 4-1. A maggio 2006 è stato escluso dall'elenco dei convocati dal ct José Pekerman per il Campionato mondiale 2006 in Germania.
È tornato in Nazionale nel 2007 ed ha raggiunto e superato il record di partite giocate per la Selección appartenuto fino ad allora a Roberto Ayala. Ha mantenuto la fascia di capitano fino al 19 novembre 2008, in occasione della partita Scozia-Argentina 0-1, esordio come C.T. da parte di Diego Armando Maradona, quando l'ha ceduta al compagno Javier Mascherano.
Come già successo per il Mondiale 2006 non è stato inserito nella lista dei 23 giocatori che partiranno per il Campionato mondiale di calcio 2010, nonostante poco prima di ufficializzare la lista il C.T. Maradona avesse detto che sia lui che Esteban Cambiasso (anch'esso escluso) avevano ancora speranza di essere inclusi.
Palmarès
Club
Competizioni nazionali
Campionato italiano: 5
Inter: 2005-2006 (a tavolino), 2006-2007, 2007-2008, 2008-2009, 2009-2010
Coppa Italia: 3
Inter: 2004-2005, 2005-2006, 2009-2010
Supercoppa italiana: 3
Inter: 2005, 2006, 2008
Competizioni internazionali
Champions League: 1
Inter: 2009-2010
Coppa UEFA: 1
Inter: 1997-1998
Nazionale
Argento olimpico: 1
Atlanta 1996
Individuale
Inserito nel FIFA 100
Fuori dal campo
Ha cantato Parole parole con Mina nell'album Todavia del 2007 ed è stato uno degli interpreti dell'inno Pazza Inter, cantato dai giocatori nerazzurri.
Insieme alla moglie Paula ha creato la Fundación P.U.P.I., organizzazione non profit che si occupa del sostegno economico dei bambini disagiati e delle loro famiglie nella zona di Buenos Aires. Per l'attività della Fundación nel 2005 l'ufficio di presidenza del consiglio comunale di Milano gli ha conferito l'Ambrogino d'oro. Zanetti è anche ambasciatore di SOS Villaggi dei Bambini, associazione ONLUS per i diritti dell'infanzia.
