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Javier Zanetti

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Javier Zanetti

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Javier Adelmar Zanetti (Buenos Aires, 10 agosto 1973) è un calciatore argentino, difensore o centrocampista dell'Inter e bandiera della Nazionale argentina, della quale è stato a lungo capitano.

È il capitano dell'Inter dal 1999 dopo l'addio di Giuseppe Bergomi.

È il giocatore in attività e lo straniero con più presenze in Serie A (564) e anche quello con più presenze nella storia dell'Inter (791)[3]. È inoltre il recordman di presenze consecutive con la maglia dell'Inter (137), squadra di cui è il giocatore più vincente della storia con sedici trofei.

Con la Nazionale argentina ha disputato 145 partite, cifra che lo rende il giocatore con il maggior numero di presenze nella storia della Selección Albiceleste.

Nel marzo del 2004 a Londra, nell'ambito delle celebrazioni del centenario della FIFA, viene inserito da Pelé nella FIFA 100 mentre nel maggio 2011 entra a far parte della Top 10 dei giocatori millenari[4].

 

Biografia [modifica]

Zanetti in allenamento con l'Inter

Soprannominato El tractor, in lingua italiana il trattore[5], è di origini friulane, essendo il bisnonno originario di Sacile in provincia di Pordenone.[6][7]

Javier Zanetti, insieme alla moglie Paula, ha creato la Fundación P.U.P.I., organizzazione non-profit che si occupa di fornire il necessario sostegno economico ai bambini disagiati, e alle loro famiglie, nella zona di Buenos Aires. Proprio per l'impegno profuso nella sua Fundación, nel 2005 l'ufficio di presidenza del consiglio comunale di Milano gli ha conferito l'Ambrogino d'oro[8]. L'argentino inoltre, dal 2006 è ambasciatore di SOS Villaggi dei Bambini, associazione ONLUS per i diritti dell'infanzia.[9]

Nel 2007 Zanetti ha duettato insieme a Mina nel brano Parole parole, contenuto nell'album Todavia dell'artista italiana. Tra l'altro, non è questa la prima partecipazione canora dell'argentino che era già stato, insieme ad altri giocatori nerazzurri, uno degli interpreti della canzone Pazza Inter, registrata il 22 agosto 2003, e divenuta talmente nota da sostituire l'inno ufficiale della squadra milanese nelle occasioni pubbliche.

Nel 2009, esce l'autobiografia Capitano e gentiluomo, edita da Rizzoli.

Nel 2011, Zanetti ha inciso con i Rezophonic la famosa canzone di Sergio Endrigo "Ci vuole un fiore", rivisitata in chiave moderna, per raccogliere denaro per la Fondazione Pupi e per la costruzione di pozzi d'acqua in Africa[10]. A novembre esce 757 Record di fedeltà - I giorni di Zanetti, libro edito da Rizzoli che ripercorre tutta la sua carriera in nerazzurro dall'arrivo nel 1995 al record delle 757 presenze.

Caratteristiche tecniche [modifica]

Nato come esterno destro di centrocampo oppure difensore esterno, nella sua lunga carriera Zanetti è un vero e proprio "jolly", giocando in quasi tutti i ruoli del reparto mediano e arretrato.[11] Consolidatosi centrocampista centrale prima con Mancini e poi con Mourinho, risulta puntuale nel recupero di palloni e nell'impostazione del gioco. È infine dotato di eccellenti doti fisiche, tra cui resistenza, ottimo possesso di palla, velocità, e di un buon bagaglio tecnico.[11][12] Per poco tempo ha giocato anche come difensore centrale nel 3-4-3 di Gasperini nel 2011 per poi tornare a centrocampo con Ranieri.[13]

Carriera [modifica]

Club [modifica]

Gli esordi in Argentina [modifica]

Esordì nel mondo del calcio nel 1991, anno in cui il Talleres, la squadra in cui militava, lo schierò titolare nel campionato giovanile. L'anno successivo passò in prima squadra, sommando 33 presenze e siglando una rete. Nel 1993 approdò nella massima serie, al Banfield, con cui giocò 37 partite segnando una rete. Dopo un'altra stagione con gli argentini (29 presenze e tre gol), fu acquistato dall'Inter, voluto dal presidente Massimo Moratti su segnalazione di Antonio Valentin Angelillo.[14]

Inter [modifica]

Zanetti con l'Inter nella stagione 2009-10
  « L’Inter è sempre sola nel senso di solitaria, staccata da tutto il resto, al confine; è sola nel senso di unica, nel modo di pensare, di agire e di rapportarsi con il mondo. Non mi stancherò mai di ripeterlo, a costo di sembrare banale: l’Inter è una creatura diversa rispetto a tutte le altre squadre.[15] »
 
(Javier Zanetti, nell'autobiografia Capitano e Gentiluomo, pubblicata nel Maggio 2009)

Arrivò all'Inter nell'estate del 1995 dal Banfield, accompagnato dal più quotato Sebastián Rambert, che proveniva invece dall'Independiente.[16]

Esordì in Serie A il 28 agosto 1995, a 22 anni, in occasione di una partita contro il Vicenza, vinta dalla sua nuova squadra per 1-0.[17] Dopo il ritiro di Giuseppe Bergomi nel 1999, l'argentino divenne capitano del club.[18]

Al termine del campionato 2009-2010 con 502 presenze in Serie A risultava anche primo fra i giocatori non nati in Italia (decimo in assoluto e primo in attività) e primo fra quelli che non hanno militato nella Nazionale italiana; contava inoltre 132 presenze nelle Coppe europee, 59 in Coppa Italia, 5 in Supercoppa italiana e 3 negli spareggi UEFA contro Bologna e Parma al termine delle stagioni 1998-1999 e 1999-2000.[11][19]

Zanetti in azione col club nerazzurro

Nella sfida contro il Livorno, giocata il 24 marzo 2010 e vinta dalla sua squadra per 3-0, ha giocato la 137ª gara consecutiva in Serie A, per un totale di 12.707 minuti (92,75 a partita). La striscia di presenze consecutive è cominciata il 28 ottobre 2006 durante il derby di andata con il Milan, vinto per 3-4 dall'Inter; ha poi messo a referto 30 partite nel 2006-2007, 38 nel 2007-2008, 38 nel 2008-2009 e 37 nel 2009-2010. Il 16 aprile 2010 (giorno di Inter-Juventus 2-0) ha disputato la 500ª partita in Serie A,[20] mentre il 15 gennaio 2011, nella partita contro il Bologna vinta 4-1, ha eguagliato il record di presenze di Beppe Bergomi in Serie A, 519 gare. Quattro giorni dopo, in occasione della sfida contro il Cesena, supera l'ex capitano nerazzurro mettendo a referto la 520ª presenza. L'11 maggio 2011 in occasione di Inter-Roma di Coppa Italia ha giocato la sua partita numero 1000 in carriera tra campionati (633), coppe nazionali (63), coppe continentali (143), altre coppe (9), Under-23 (12) e Nazionale argentina (145)[4][21][22]. Entra così anche a far parte della Top 10 dei giocatori millenari.[4][23][24]

Il 17 settembre 2011 in Inter-Roma raggiunge Beppe Bergomi a quota 756 presenze con la maglia dell'Inter e supera Silvio Piola per numero di presenze in Serie A con 538 partite giocate. Insieme a Bergomi ha disputato 134 partite e ha vinto la Coppa UEFA 1997-1998[25]. Zanetti è stato titolare in 722 gare rispetto alle 741 di Bergomi, ha giocato la metà in Coppa Italia (64 contro 119) ma quasi sette volte di più in Coppa Campioni (98 contro 15) e ha segnato di meno (21 gol contro 28). L'allenatore con cui Zanetti ha giocato più gare è Roberto Mancini (189 contro le 102 con Mourinho), Alessandro Nesta (35) e Francesco Totti (34) sono i giocatori che lo hanno affrontato di più e Carlo Ancelotti (29) e Carlo Mazzone (24) sono invece gli allenatori che lo hanno affrontato di più[26]. Il 20 settembre in Novara-Inter 3-1 supera di conseguenza il record di Bergomi con 757 presenze.
Il 24 settembre in Bologna-Inter 1-3 supera con 1014 presenze totali Andoni Zubizarreta e Noel Bailie nella Top 10 dei giocatori millenari stabilendosi al nono posto alle spalle di Paolo Maldini (1041). 3 giorni dopo in CSKA Mosca-Inter 2-3 di Champions League stabilisce il record di 78 presenze nella competizione con la fascia di capitano, superando Paolo Maldini (77 presenze).[27]

Il 28 settembre Zanetti festeggia il suo record di presenze con l'Inter con una festa alla Terrazza Martini di Milano dove fu presentato nel 1995. Presenti alla serata la moglie Paula e i figli Sol e Ignacio, il presidente Massimo Moratti e la sorella Bedy, l'AD Ernesto Paolillo, il vice DG Stefano Filucchi e il DS Piero Ausilio, l'allenatore Claudio Ranieri, lo staff tecnico e i compagni di squadra, gli amici Marco Materazzi e Francesco Toldo, il suo scopritore Antonio Angelillo, i campioni della Grande Inter Sandro Mazzola, Luis Suarez, Mario Corso, Gianfranco Bedin, l'ex vicepresidente Giammaria Visconti di Modrone, Gianfelice Facchetti (figlio di Giacinto) e proprio il "battuto" Beppe Bergomi.[28][29][30][31] Inoltre il presidente Moratti ha conferito a Zanetti un incorniciato d'argento del primo documento ufficiale che sancisce l'autorizzazione della FIGC al suo tesseramento: era il 18 luglio 1995.[28]

Il 10 ottobre, durante la cerimonia di consegna del Golden Foot 2011 nel Principato di Monaco, vinto da Ryan Giggs, gli viene assegnato il premio alla carriera come leggenda del calcio mondiale[32], con l'onore di lasciare l'impronta dei propri piedi e il suo autografo sulla Champions Promenade.

Il 15 ottobre in Catania-Inter 2-1 con 542 presenze supera per numero di presenze in Serie A Roberto Mancini (541). 3 giorni più tardi raggiunge la sua presenza numero 100 in Champions League in occasione di Lille-Inter 0-1.[33] Nella stessa partita con 144 presenze nelle competizioni UEFA si piazza al 6º posto della classifica superando di una lunghezza Edwin van der Sar, Luís Figo, Oliver Kahn e Andrij Ševčenko. Il 22 novembre con altre due presenze supera con 146 presenze Ryan Giggs e Roberto Carlos piazzandosi al 4º posto dietro a Raúl fermo a 155.

Il 3 dicembre in Inter-Udinese 0-1 gli viene comminata la sua prima espulsione in Serie A da parte dell'arbitro Andrea Gervasoni per somma di ammonizioni.[34] L'ultima e unica espulsione di Zanetti con la maglia dell'Inter risaliva al 17 febbraio 1999 quando, nella sconfitta interna per 0-2 contro il Parma in semifinale di Coppa Italia,[35] l'arbitro Braschi, lo espulse al minuto 78.[36]

Il 6 gennaio 2012, si aggiudica il premio "I piedi buoni del calcio - Lo sportivo esemplare", assegnato tramite sondaggio sui siti di Gazzetta dello Sport e Lega di Serie A al giocatore che nel corso dell'ultimo anno si è distinto maggiormente in attività sociali e di beneficenza con un comportamento ammirevole, sia dentro, sia fuori dal rettangolo di gioco.

Il 26 febbraio nella partita persa per 1-0 contro il Napoli scavalca Paolo Maldini per numero di presenze da calciatore professionista, e diventa cosi il 7° giocatore per numero di presenze nella Top 10 dei giocatori con almeno 1000 presenze.[37]

Il 18 marzo, nella partita pareggiata per 0-0 contro l'Atalanta, con 563 presenze in Serie A supera Pietro Vierchowod e sale al 4° posto nella speciale classifica di presenze posizionandosi dietro a Dino Zoff (570).

Javier Zanetti è il giocatore e il capitano più vincente nella storia dell'Inter, con 16 trofei conquistati: 1 Champions League, 5 Campionati italiani, 4 Coppe Italia, 4 Supercoppe italiane, 1 Coppa Uefa e 1 Coppa del mondo per club.

Nazionale [modifica]

Zanetti con la maglia albiceleste nel 2011

Fa il suo esordio con la Nazionale maggiore il 16 novembre 1994, a 21 anni, in una partita amichevole contro il Cile.

Nel 1995 viene convocato sia per la Confederations Cup sia per la Coppa America. Il 22 giugno 1995 segna il suo primo gol con la maglia dell'Argentina, in occasione dell'amichevole contro la Slovacchia. Nello stesso periodo, oltre che per la Nazionale maggiore, Zanetti gioca anche per la selezione Under-23, vincendo la medaglia d'oro nella XII edizione dei Giochi panamericani e la medaglia d'argento ai Giochi Olimpici di Atlanta 1996, dove la formazione argentina viene sconfitta in finale dalla Nigeria per 3-2.

Ha preso parte al Mondiale 1998, giocando tutte le partite disputate dall'Argentina (eliminata ai quarti di finale dall'Olanda) e mettendo a segno una rete contro l'Inghilterra negli ottavi finale. È presente anche al Mondiale 2002, in cui l'albiceleste viene eliminata nella fase a gironi.

Era in campo nella sconfitta contro il Brasile durante la finale della Copa América 2004, quando l'Argentina si portò in vantaggio per 2-1 e i verdeoro pareggiarono all'ultimo secondo grazie ad una rete del suo compagno di squadra dell'Inter Adriano e ai calci di rigore si imposero per 4-2. Un'altra sconfitta è stata quella nella finale della Confederations Cup 2005, ancora ad opera dei brasiliani, vittoriosi per 4-1.

È stato escluso dall'elenco dei 23 convocati dal ct José Pekerman per il Campionato mondiale 2006 in Germania.

Torna a vestire la maglia della Nazionale nel 2007, richiamato dal nuovo ct Alfio Basile, raggiungendo e superando il record di partite giocate per la Selección appartenuto fino ad allora a Roberto Ayala, dal quale eredita, in seguito al ritiro, anche il ruolo di capitano. Ha conservato la fascia di capitano fino al 19 novembre 2008, in occasione della partita Scozia-Argentina (0-1), esordio come CT da parte di Diego Armando Maradona, quando l'ha ceduta al compagno Javier Mascherano.

A distanza di quattro anni, viene ancora escluso dall'elenco dei 23 convocati dal ct Maradona per il Campionato mondiale 2010 in Sudafrica, nonostante poco prima di ufficializzare la lista Maradona avesse detto che sia lui che Esteban Cambiasso (anch'egli escluso) avevano ancora speranza di essere inclusi.[38]

Torna in Nazionale il 7 settembre 2010 nell'amichevole vinta 4-1 contro la Spagna, richiamato dal nuovo CT Sergio Batista. Il 1º giugno 2011 viene inserito da Batista nella lista dei 26 preconvocati in vista della Coppa America di luglio,[39] venendo successivamente confermato nella lista dei 23 giocatori che parteciperanno poi alla successiva Copa America giocando il torneo da titolare.

Statistiche [modifica]

Presenze e reti nei club [modifica]

Statistiche aggiornate al 25 marzo 2012

StagioneSquadraCampionatoCoppe nazionaliCoppe continentaliAltre coppeTotale
CompPresRetiCompPresRetiCompPresRetiCompPresRetiPresReti
1992-1993 Bandiera dell'Argentina Talleres R. PB 33 1 - - - - - - - - - 33 1
1993-1994 Bandiera dell'Argentina Banfield PD 37 1 - - - - - - - - - 37 1
1994-1995 PD 29 3 - - - - - - - - - 29 3
Totale Banfield664         664
1995-1996 Bandiera dell'Italia Inter A 32 2 CI 5 0 CU 2 0 - - - 39 2
1996-1997 A 33 3 CI 5 1 CU 12 0 - - - 50 4
1997-1998 A 28 0 CI 4 0 CU 9 2 - - - 41 2
1998-1999 A 34+2[40] 3+0 CI 5 0 UCL 9 1 - - - 50 4
1999-2000 A 34+1[41] 1+0 CI 8 1 - - - - - - 43 2
2000-2001 A 29 0 CI 1 0 CU 4 0 - - - 34 0
2001-2002 A 33 0 CI 1 1 CU 10 1 - - - 44 2
2002-2003 A 34 1 CI 1 0 UCL 18 0 - - - 53 1
2003-2004 A 34 0 CI 5 0 UCL+CU 6+6 0 - - - 51 0
2004-2005 A 35 0 CI 3 0 UCL 11 0 - - - 49 0
2005-2006 A 25 0 CI 5 0 UCL 8 0 SI 1 0 39 0
2006-2007 A 37 1 CI 4 0 UCL 8 0 SI 1 0 50 1
2007-2008 A 38 1 CI 4 0 UCL 8 0 SI 1 0 51 1
2008-2009 A 38 0 CI 4 0 UCL 8 0 SI 1 0 51 0
2009-2010 A 37 0 CI 4 0 UCL 13 0 SI 1 0 55 0
2010-2011 A 35 0 CI 5 0 UCL 8 1 SI+SU+Cmc 1+1+2 0+0+1 52 2
2011-2012 A 28 0 CI 2 0 UCL 8 0 SI 1 0 39 0
Totale Inter564+312+0 663 1485 10179121
Totale carriera663+317+0 663 1485 10189026

Cronologia presenze e reti in Nazionale [modifica]

Palmarès [modifica]

Club [modifica]

Competizioni nazionali [modifica]

  • Coccarda Coppa Italia.svg Coppa Italia: 4
Inter: 2004-2005, 2005-2006, 2009-2010, 2010-2011
  • Supercoppaitaliana.png Supercoppa italiana: 4
Inter: 2005, 2006, 2008, 2010
  • Scudetto.svg Campionato italiano: 5
Inter: 2005-2006, 2006-2007, 2007-2008, 2008-2009, 2009-2010

Competizioni internazionali [modifica]

  • Coppauefa.png Coppa UEFA: 1
Inter: 1997-1998
  • Coppacampioni.png Champions League: 1
Inter: 2009-2010
  • FIFA Club World Cup.svg Coppa del mondo per club: 1
Inter: 2010

Nazionale [modifica]

  • Gold medal america.svg Giochi panamericani: 1
Mar del Plata 1995
  • Silver medal.svg Argento olimpico: 1
Atlanta 1996

Individuale [modifica]

  • Inserito nel FIFA 100
  • Premio Nazionale Carriera Esemplare Gaetano Scirea (2010)
  • Inserito nelle "Leggende del calcio" del Golden Foot (2011)
  • Premio "I piedi buoni del calcio - Lo sportivo esemplare" (2012)
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